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salato

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Avere poco tempo libero è una pessima scusa per mangiare male.
Partendo da questo presupposto, spesso cerco di inventarmi cose nuove
per il pranzo o la cena, possibilmente veloci, magari sane, meglio se conservabili
per un paio di giorni.
Questa ricetta l’ho ereditata da alcune cene in famiglia, quando la primavera
ormai avanzata ci permetteva di stare in giardino e goderci il bel tempo.

Teglia Primaverile

5 patate
5 pomodori
1 cipolla rossa di tropea

Affetta le verdure in rondelle sottili, disponile su di una casseruola/teglia
da forno foderata di carta da forno o ben oliata. Condisci a piacere con olio, sale
e pepe. Se sei in vena, cospargi generosamente di parmigiano grattugiato.
Inforna per una mezzora a 180°C. Servi caldo o freddo.

To have little time is never an excuse to eat badly.
Starting from this idea, I often try to come up with something new for lunch
or dinner, possibly quick, maybe healthy, better if preservable for a day
(or two). I have inherited this recipe from some family dinners, when spring
let us staying in the garden and delight in the warm evening.

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È una giornata uggiosa, tipicamente novembrina. La cosa migliore che qualcuno può
fare, a quest’ora del pomeriggio, è pregustarsi un’ottima cena…qualcosa di diverso
dal solito, magari. Questa è una ricetta relativamente semplice, solo un po’ lunga da
realizzare. Avete tempo e fame? Servitevi!

Flan di carciofi

Ingredienti:
1 kg di carciofi freschi
50 cl di latte
80 g di burro
80 g di farina
1 uovo
1 limone
Formaggio parmigiano grattugiato
1 dado vegetale
Sale
Pepe

Pulite i carciofi, tagliate a pezzi i gambi e la testa in quattro. A mano a mano
che li tagli, mettili a bagno in acqua fredda con il succo del limone.
Fai lessare i carciofi in acqua bollente salata, finché gambi e teste
non saranno teneri. In ultimo, aggiungi un bicchiere di latte all’acqua.
Scola i carciofi e mettili sul fuoco con un po’ di burro, il dado e mezzo
bicchiere di latte. lasciate insaporire, salate e pepate.
Nel frattempo, prepara una besciamella con la farina, il burro e il latte
restanti, unisci il parmigiano e, una volta intiepidita, l’uovo.
Preriscalda il forno a 180°C.
Amalgama i carciofi alla besciamella, imburra degli stampini e infarinateli.
Versa il composto negli stampi e lascia in forno per una ventina di minuti.

It’s a rainy day, a typical November afternoon. The best thing someone can do
is to think about what to eat in the evening, something good…something different.
This is a quite simple recipe, just a bit long to prepare.
Do you have spare time and some hunger? Help yourself!

Artichoke flan

Ingredients:
1 kg of fresh artichokes
50 cl milk
80 g butter
80 g white flour
1 egg
1 lemon
Parmesan cheese, grated
1 vegetable bouillon
Salt
Pepper

Clean the artichokes, cut the head in four and the stalks in pieces.
put the cut artichokes in cold water with the lemon juice.
Cook the artichokes in boiling salted water, until heads and stalks will
become tender. At last, add a glass of milk in the water.
Drain the artichokes and put them in a pan with some butter, the bouillon
and half a glass of milk, cook and season. In the meantime, prepare
a béchamel sauce with the flour and the remaining butter and milk.
Add the parmesan and let it cool, then add the egg. Heat the oven to 180°C.
Add the artichokes to the béchamel, prepare the stamps and pour in the flan.
Put in the oven and cook for about 20 minutes.

Mia madre mi ha abituata, fin da piccola, all’amore per la verdura e,
in particolar modo, per le zuppe. Durante i mesi freddi non c’è giorno
che passi senza che lei prepari una crema calda per cena, e devo dire
che la cosa mi ha sempre dato una certa sensazione di sicurezza.

Mi direte voi: ora siamo a luglio, che ce lo dici a fare?
Beh, mia madre ha trovato la soluzione: da qualche parte ha scovato una
ricetta del gazpacho andaluz, e l’ha adattata fino a trovare la sua personale
versione. Ora che abito sola, d’estate la ripropongo spesso e volentieri.
Grazie a mamma Elena.


Gazpacho della Nena

5 pomodori ramati maturi
1 peperone, più uno per guarnire
1 cipolla rossa di tropea
1 cetriolo, per guarnire
Pane raffermo
2-3 spicchi di aglio
Una manciata di basilico fresco
sale, pepe, limone, olio

Metti sul fuoco una pentola d’acqua. Una volta che questa è giunta
a bollore spegni il fuoco, butta i pomodori e lasciali sbollentare per  circa
trenta, quaranta secondi. Non si devono cuocere! Scolali e passali sotto
l’acqua fredda: ora sono pronti per essere pelati velocemente. Pratica
un taglio a croce su ognuno uno dei pomodori e sbucciali.

pomodori croce

Taglia a pezzettoni i pomodori e mettili a riposare in una terrina con
aglio, sale, olio e pepe. Nel frattempo taglia a pezzetti la cipolla e
uno dei peperoni e, a parte, il cetriolo e il peperone per guarnire.
Taglia il pane raffermo a dadoni e passali in forno con un po’ di olio,
finché non saranno dorati. In alternativa, io li taglio a fette e li faccio
tostare tipo bruschetta (volendo si possono anche passare con dell’aglio).

pomodori+olio

Aggiungi la cipolla e il peperone ai pomodori riposati, togli gli spicchi
d’aglio (rimane il sapore ma si evitano tragedie durante il pasto), e con
un mixer frulla tutto, fino ad ottenere una crema liscia.

gazpachoAggiusta di sale, aggiungi uno spruzzo di limone e servi con la verdura
a pezzi e i crostini caldi. Per le serate calde è la soluzione ideale.

Un sogno che ho sempre avuto è quello di farmi il pane in casa.
Impastare, infornare e inondare la casa di profumi familiari e caldi,
sentirsi incredibilmente padrona di casa, scegliere la farina…
Il mio grande limite è la pazienza: pensare di impastare qualcosa
che avrei consumato ore ed ore dopo, attendere la lievitazione,
impastare fino a levare i grumi non sono cose per me.

Questa ricetta è la soluzione alle per le massaie che “non c’hanno
voglia”, altresì detta: la svolta. Ed è terribilmente buono.

Beer Bread
(adattata da Pastry Affair)
3 tazze di farina tipo 00
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
2 cucchiaini di sale
1/4 di tazza di zucchero
350 ml di birra chiara

 

pane spezzato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preriscalda il forno a 180°C e fodera una teglia con carta da forno.
In una terrina mescola la farina, il bicarbonato, il sale e lo zucchero.
Versa la birra incorporando il tutto, prima con una frusta e poi con le mani,
a formare una palla. Nelo caso risulti troppo appiccicosa, aggiungi un po’
di farina. Crea la quantità di pagnotte che preferisci (io sono arrivata a fare
quattro panini formato gita in montagna)

Cuoci per 40-45 minuti, o comunque finché il pane non supererà la prova
dello stuzzicadente (se una volta infilzatolo questi esce asciutto, è fatta).
Lascia raffreddare per 10 minuti e servi tiepido.
Goditi la sensazione di gioia.

Piccola nota sulla birra: la scelta della qualità è a discrezione del cuoco,
ad ogni modo una birra economica senza particolare sapore funge
perfettamente allo scopo, poiché non interferisce con il sapore del pane.
Di conseguenza, low cost è bello.

 

pane

L’hummus è il piatto perfetto: leggero, nutriente e, soprattutto, buono.
Ma buono davvero!
È una ricetta perfetta per il pranzo, decisamente guilt-free e adatto
a tutte le diete (celiaci, vegani, intolleranti al lattosio, fatevi avanti!).
Unico problema, i ceci: richiedono un preavviso di almeno una giornata
per essere cucinati a dovere, dovendo passare molte ore a bagno.
Ad ogni modo, nel caso la voglia sopraggiunga all’improvviso, si può
ottenere un discreto risultato dai ceci in scatola, meno gustosi ma
assolutamente dignitosi.

Io lo cucino spesso, e a poco a poco ho introdotto piccole aggiunte
e variazioni, fino a raggiungere il mio hummus. Ve lo presento, sperando
di avere gusti simili ai vostri. Bon appétit!

ceci

semi di sesamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hummus di Anna

2 manciate di ceci secchi
3-4 pomodori secchi (sott’olio o meno)
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 piccolo porro
1 cucchiaio di succo di limone
3-4 cucchiai d’acqua
sale q.b.

ingredienti hummus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I ceci sono la cosa più lunga da preparare. Dopo averli lasciati a bagno
per una notte, bisogna cuocerli per un paio d’ore, affinché siano morbidi
mantenendo la propria forma.
Ah, un cucchiaino di bicarbonato nell’acqua aiuta ad ammorbidire i legumi.

Taglia a rondelle il porro (solo la parte bianca e verde chiaro) e spezzetta
i pomodori secchi. Pesta grossolanamente i semi di coriandolo.

Una volta cotti, trasferisci i ceci in un contenitore con tutti gli ingredienti
e con un mixer a immersione trita il tutto fino a raggiungere una consistenza
cremosa, aggiungendo acqua nel caso il composto risulti troppo secco.
Servi con verdure crude, polpette, pane tostato, o qualsiasi cosa ti venga in mente.

P.S. In un impeto di primaverilità, oggi ho pranzato con hummus e insalata
di pomodoro con cavolfiore crudo, e mi ritengo largamente soddisfatta. TRY!

 

 

hummus